solo passione, niente liquidi
Martedì 13 05 2008Il bacio, lo ricorderò.
Mi correggo
I baci ricorderò.
Il primo. La abbraccio: è il tipico pezzo di legno da ragazza timida. Metto due rami intorno al mio collo. Non si scioglie. La bacio per primo, sulla guancia. Com’è ovvio rimango lì, aspettando che muova la testa: lo fa. Erano anni che non sentivo tanta impacciatezza. Ma il bacio c’è.
Poi arriva l’americano in casa. Come nei peggiori film. Ci distrae mentre dovremmo concentrarci, e insiste per preparare un cay all’ospite. E mette “Tintarella di luna” da far cantare allo stereo. E fa domande in un turco barbaro.
“Dai, Fiammetta, andiamo a versare il the”, le dico.
Mi segue: avviene una novità, per me: lei mi prende le spalle, mi gira, mi stringe forte, non è più un ramo secco: un braccio solo, mi cinge. Sento tutto il suo corpicino sdraiarsi sul mio. Al punto che devo tenermi sul lavabo. La bocca spinge, come per entrare in me. Del tutto.
Mai stato così baciato, così desiderato. Neanche da Melania.
Scoprirò più tardi la verginità di Fiammetta, e il suo costante vorrei-ma-non-posso.
Ho passato due giorni con lei, scambiandoci solo passione, niente liquidi. Sentivo tutto il suo desiderio. Ma non potevo soddisfarlo. Lei non voleva. Voleva rimanere in salita, vi è costretta.
Un’esperienza nuova per me. Che purtroppo doveva ricevere una battuta d’arresto.
Pubblicato da priedavat