Il come e il dove
Mi chiamo Priedavat, ho 23 anni, decido di nascere a Chianti, decido di vivere la mia infanzia a Redillo, mi trasferisco dopo quattro lustri a Torino, città che apprezzo perché è facile rimanere trasparenti, evviva. Non faccio sport, non ho hobby per cui la gente debba restare a guardarmi in faccia, non detengo il primato in nulla, non ho avuto intenzione di essere speciale. Il mio sogno è morire in compagnia e fare in modo di scrivere il mio discorso funebre. Faccio parte del Gruppo, ma non ne detengo una posizione di spicco. Sono uno studente universitario, ma mi puoi già chiamare dottore. Mi sono laureato con voto di 99/110, pieno voto.
Essendo fondamentalmente un insicuro, taluni mi ritengono un idiota, altri un genio. In realtà credo di essere abbastanza nella media.
Sono cattolico non praticante, laico, ho passato tutti i partiti dell’arco parlamentare, partendo dall’MSI e finendo ora per ascoltare interessato le parole di Bertinotti. Lascio che ciascuno abbia la sua idea, anche se il mio divertimento maggiore è scardinare le certezze delle persone con cui parlo. Amavo l’alcol, ora ritengo che sia abbastanza da falliti voler ubriacarsi. Non per questo non apprezzo ancora oggi ogni gusto d’alcolico. Non fumo, non ho mai provato droghe. Vorrei assaggiare i funghetti, ma dubito che ciò avverrà. Amo il sesso con ogni forza dei miei lombi. Guardo molta pornografia, ma solo perché sono alla ricerca del porno ideale. Ne ho cancellati almeno tre, di porno ideali. Mi piace anche videogiocare, leggere fumetti, ma ho deciso di non leggere più Dylan Dog dal numero 250, non leggo più topolino, non leggo più il Giornalino. Ovviamente mi piace Miller. Apprezzo gli scrittori sudamericani: Borges e Marquez su tutti. Amo gli scrittori italiani del dopoguerra, ma non ritengo che si sia più scritto un libro di un certo livello dopo il 1979. E poi Palaniuk, Eco, Montale, Ende, Puzo, Hesse, Hemingway, DeLillo, Kundera. Credo che in fondo mi piacciano un po’ tutti. Non ascolto musica. Non so suonare. Non so cantare. Questo per quanto riguarda me.
Dimenticavo: non sono un neofita del web. Uso due nick per evitare tristi ripercussioni sulla mia vita privata.
Domenica 02 12 2007 alle 03 pm
Mi è piacito “è facile rimanere trasparenti”.
Mercoledì 05 12 2007 alle 04 pm
Adoro Marquez.
Mercoledì 05 12 2007 alle 04 pm
Ciò implica che faremo lingua a lingua sotto la doccia?
Domenica 09 12 2007 alle 12 am
Lollosa visione di te stesso. Bella
Sabato 22 12 2007 alle 02 pm
Per essere un insicuro, mi sembri fin troppo sicuro…
Sabato 22 12 2007 alle 06 pm
Beh, su di me lo sono a sufficienza, in effetti.
Mercoledì 09 01 2008 alle 05 pm
per me sei un genio
Mercoledì 16 01 2008 alle 08 am
Presumo che tu abbia letto FINZIONI. Accidenti non mi ricordo più come si chiama il racconto del vecchio che crea un uomo… mmmh… bene, mi sfugge il titolo ma è stato il mio racconto breve preferito per i primi 3 anni d’università. Poi ho semplicemente smesso di leggere per dedicarmi ai tomi scolastici e - fortunatamente - sto per invertire di nuovo il senso di marcia. Non l’avevo mai letta questa pagina, che sorpresa, ora mi guardo anche il glossario ;)
Giovedì 17 01 2008 alle 01 pm
Non ho mai letto “finzioni”
Giovedì 31 01 2008 alle 12 am
Bel profilo, belli i due post che ho letto. Scrivi bene, hai un atteggiamento del cazzo, forse sei uno stronzo, forse ti piace atteggiarti così: d’altronde anche io son ben capace di farmi odiare ad uno sguardo. A presto.
Venerdì 01 02 2008 alle 10 pm
ho letto qualcosa del tuo blog .
Sei un pazzo.
O un antipatico.A me sono simpaticio glia ntipatici.
>E poi sei di Torino, come me.
Allora eri tu quello trasparente.
Laura